Nel 2026, mentre il dibattito sui pagamenti in criptovaluta nei casinò online italiani resta aperto senza soluzioni concrete, una piattaforma offshore chiamata ZunaBet sta raccogliendo attenzione tra i giocatori italiani più curiosi. È operativa dall'inizio di quest'anno e accetta venti criptovalute diverse: Bitcoin (BTC), Ethereum, Dogecoin e una serie di stablecoin su reti differenti. Chi cerca un deposito in criptovaluta su casinò online in Italia sa già che le opzioni regolamentate sono zero. ZunaBet si presenta come risposta a questa lacuna, e la scala dell'operazione merita uno sguardo onesto.
Chi gioca online in Italia lo sa bene: le piattaforme con licenza ADM non accettano criptovalute. Non nel 2024, non nel 2025, non adesso. L'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM) non ha ancora aperto uno spazio regolamentare per i depositi in crypto, e non ci sono segnali concreti che questo cambi a breve. Il risultato pratico è che chi vuole usare Bitcoin o Ethereum per finanziare il proprio conto da gioco non ha altra scelta che uscire dal perimetro della tutela italiana e affidarsi a operatori classificabili tra i bitcoin casino offshore per italiani.
Questo non significa necessariamente giocare su siti anonimi o privi di struttura. ZunaBet, per esempio, opera con una licenza della Curaçao Gaming Authority, il che la colloca nella categoria dei casinò con licenza Curaçao che accettano giocatori italiani. Non è la stessa cosa di una licenza ADM, ma non è nemmeno il vuoto normativo assoluto. La domanda è: cosa ci guadagna davvero un giocatore italiano facendo questo passo?
Il catalogo di ZunaBet conta più di undicimila titoli da sessantatré provider. Tra questi ci sono nomi che i giocatori italiani già conoscono dalle piattaforme ADM: Pragmatic Play, Hacksaw Gaming e Evolution Gaming sono tutti presenti. È un dettaglio che conta, perché significa che la transizione verso una piattaforma crypto non implica necessariamente rinunciare ai prodotti a cui si è abituati.
Il catalogo include slot classiche, tavoli live con croupier in tempo reale e una sezione dedicata al betting sportivo. Tra i titoli di punta, le slot online giocabili con criptovalute nel 2026 includono prodotti come Thor Fortune, esattamente il tipo di contenuto premium che i giocatori italiani cercano quando scelgono una piattaforma crypto offshore. Non è un titolo di secondo piano: è il tipo di prodotto che ci si aspetterebbe di trovare su qualsiasi sito europeo ben fornito.
Più di undicimila giochi sono, oggettivamente, molti. Per fare un confronto informale, i grandi operatori ADM italiani raramente superano le quattro o cinquemila voci. La differenza non sta nella qualità media, ma nella profondità: nicchie di gioco, varianti regionali, titoli meno commerciali che su certi portali non arrivano mai.
Un aspetto che distingue queste piattaforme dal mercato regolamentato italiano è la struttura promozionale. ZunaBet offre un bonus di benvenuto in criptovaluta per i nuovi iscritti, ma la parte che trovo più interessante è il programma di rakeback. Per chi non lo conosce: il rakeback in un casinò crypto europeo funziona come una restituzione percentuale delle perdite o delle commissioni generate nel tempo, spesso su base settimanale. È uno strumento che i casinò ADM non usano in questa forma, e che per i giocatori frequenti può fare una differenza concreta sul lungo periodo. Ci sono anche programmi VIP con cashback settimanale, strutturati in modo da premiare la fedeltà nel tempo.
Sarebbe disonesto fermarsi qui senza dire anche il resto. Giocare su un casinò online non autorizzato dall'AAMS che accetta giocatori italiani significa rinunciare a garanzie concrete. Le piattaforme ADM sono soggette a controlli sul gioco responsabile, a obblighi di verifica dell'identità, a meccanismi di reclamo regolamentati. Se un casinò con licenza ADM trattiene un prelievo senza motivo, esiste un percorso formale per contestarlo. Se lo fa un operatore offshore, le opzioni si riducono drasticamente.
Vale anche la pena menzionare il tema fiscale: le vincite su piattaforme non autorizzate in Italia vanno dichiarate autonomamente dal giocatore, senza i meccanismi automatici previsti per gli operatori ADM. È una responsabilità che molti sottovalutano. Sul fronte opposto, la velocità di prelievo tramite Bitcoin è un vantaggio reale e misurabile: le transazioni on-chain bypassano i tempi bancari e, nel caso di ZunaBet, avvengono senza commissioni aggiuntive applicate dalla piattaforma.
Non sto dicendo che ZunaBet, gestita da Strathvale Group Ltd, sia inaffidabile. Non ho elementi per dirlo, né in un senso né nell'altro. Dico che la struttura di tutela è diversa, e chi sceglie queste piattaforme deve esserne consapevole. I vantaggi sono reali, ma vengono con una responsabilità che nella versione regolamentata è parzialmente gestita dall'esterno.
Il punto, alla fine, è strutturale. Finché il sistema ADM non regolamenta i pagamenti in criptovaluta, una parte dei giocatori italiani continuerà a spostarsi su piattaforme offshore. ZunaBet è solo l'esempio più recente di un tipo di offerta che si rivolge esplicitamente a chi vive questa frustrazione. Non è un giudizio morale, è una dinamica di mercato.
I giocatori che vogliono usare Ethereum o Dogecoin non stanno necessariamente cercando di aggirare le regole per fini illeciti: spesso vogliono metodi di pagamento moderni, prelievi rapidi in Bitcoin e un catalogo ampio. Sono esigenze che il mercato regolamentato italiano, per ora, non riesce a soddisfare. La domanda che rimane aperta è se l'ADM interverrà prima che il fenomeno diventi troppo grande da ignorare, o se attenderà ancora mentre una fetta di giocatori italiani costruisce le proprie abitudini altrove.