Lottomatica Group ha rinnovato per il secondo anno consecutivo la certificazione Top Employer Italy. L'audit 2025, condotto dal Top Employers Institute, che ogni anno analizza oltre 2.300 aziende nel mondo, ha confermato un sistema di welfare che il gruppo guidato da Guglielmo Angelozzi costruisce dal 2021. I dipendenti del gaming iniziano a beneficiare di piani strutturati che fino a ieri sembravano appannaggio esclusivo di settori con una migliore immagine pubblica. La notizia arriva poche settimane dopo che NOVOMATIC Italia, altro big del gioco pubblico, ha vinto il premio Employer of the Year agli EGR Italy Awards 2025, portando con sé il piano NOVOWELL, un progetto di benessere aziendale che mescola gamification, pet days e tornei sportivi.
Due riconoscimenti che segnano un cambio di passo per l'intera filiera del gioco legale. Dentro la People Strategy HR del gioco legale si è aperta una partita che fino a pochi anni fa nessuno immaginava: il dibattito sul lavoro in questo comparto riguardava quasi soltanto la regolarità delle concessioni rilasciate dall'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e i rischi legati al disturbo da gioco d'azzardo. Oggi Lottomatica e NOVOMATIC stanno imponendo un lessico diverso: congedi parentali, piattaforme di flexible benefit, programmi di salute mentale. La sostenibilità sociale delle imprese gaming italiane smette di essere uno slogan e diventa un campo di azione concreto.
Lottomatica ha inserito nel contratto integrativo tre mesi aggiuntivi di congedo retribuito al 100 per cento per i neo-genitori. Il provvedimento si applica a tutte le lavoratrici e a tutti i lavoratori, incluse le coppie omogenitoriali. A questo si somma un bonus nascita erogato in modo automatico. Sono misure che in Italia restano rare anche nelle aziende più attente alla conciliazione vita-lavoro nell'industria del gambling, e colpiscono perché arrivano da un gruppo quotato che gestisce giochi e scommesse.
La scelta di estendere il congedo alle coppie omogenitoriali è una presa di posizione netta. In un paese dove il riconoscimento legale della genitorialità omosessuale è ancora incerto, una multinazionale con 1.700 dipendenti solo nella divisione italiana decide di normare il beneficio senza ambiguità. L'audit del Top Employers Institute ha verificato la coerenza tra i documenti interni e le prassi reali, intervistando decine di dipendenti. Giuseppina Falcucci, che guida le risorse umane del gruppo, ha seguito personalmente l'allineamento tra la Piattaforma Welfare Aziendale Lottomatica e le richieste emerse durante le assemblee con i lavoratori.
NOVOMATIC Italia, società con circa 1.800 collaboratori, ha lanciato il piano NOVOWELL, articolato su più pilastri. C'è una piattaforma di welfare digitale che permette a ogni dipendente di comporre il proprio pacchetto: dai buoni spesa ai rimborsi per l'attività sportiva, dalle rette scolastiche ai trasporti. Il premio di risultato può essere convertito in welfare, una formula che la normativa consente e che trasforma una voce variabile della busta paga in servizi detassati. C'è un'app di gamification che premia i comportamenti salutari – camminare, bere acqua, fare pause attive – con punti convertibili in beni e servizi. E ci sono iniziative di community come i pet days, giornate in cui si può portare il cane in ufficio, e i tornei sportivi aziendali.
Il premio Employer of the Year riconosce questa stratificazione. Non è un singolo benefit isolato ma un'architettura che prova a tenere insieme corpo, mente e relazioni sociali. NOVOMATIC ha investito anche in un servizio di supporto psicologico anonimo e gratuito, attivo 24 ore su 24, per i dipendenti e i loro familiari. In un settore con ritmi spesso serrati e una percezione pubblica complicata, la cura della salute mentale diventa un fattore di trattenimento dei talenti. Anche sul fronte della flessibilità oraria e dello smart working nei concessionari si iniziano a vedere aperture che il CCNL Gioco Pubblico Legale e Servizi Connessi non imponeva, ma che la contrattazione di secondo livello sta portando ai tavoli con Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs.
Quello che accade nel gaming non è un caso isolato né un lusso per grandi gruppi. I congedi parentali aggiuntivi, i flexible benefit su piattaforma digitale e i programmi di supporto psicologico sono strumenti che rientrano a pieno titolo nella normativa sul welfare aziendale detassato. Una piccola impresa con quindici dipendenti può convertire il premio di risultato in welfare, oppure destinare una quota del TFR a un fondo di assistenza sanitaria integrativa. I costi sono parzialmente coperti dalla decontribuzione e, nel caso del congedo parentale, da accordi con i fondi interprofessionali. AIWA, l'Associazione Italiana Welfare Aziendale, segue decine di realtà sotto i cinquanta addetti che hanno già attivato pacchetti simili.
La trasparenza sta cambiando anche i criteri con cui i lavoratori valutano le aziende. Un'analisi comparativa di bonus e condizioni di pagamento condotta da Casinova mostra come gli operatori con il welfare più strutturato registrino meno segnalazioni e una fedeltà maggiore. Le PMI possono sfruttare logiche simili per comunicare il proprio posizionamento sul mercato del lavoro. In un'economia dove le retribuzioni restano ferme, il benessere dichiarato – e verificato – pesa quasi quanto la busta paga. Entain Italia, che controlla marchi come Eurobet, Bwin e Gioco Digitale, sta muovendo passi analoghi sul fronte della certificazione HR e dell'employer branding, allargando il perimetro dei benefit aziendali per i dipendenti del gaming.
Le certificazioni come Top Employer e i premi di settore smettono presto di essere medaglie da appendere in reception. Diventano leve di reputazione, strumenti per attrarre candidati che confrontano le aziende prima di inviare il curriculum. Per il comparto del gioco pubblico, storicamente debole sul fronte della reputazione, questa è una rivoluzione silenziosa. Un operatore che offre un piano welfare integrato e una reale conciliazione vita-lavoro compete sui talenti con realtà industriali che fino a ieri sembravano irraggiungibili.
La domanda, ora, è se il resto della filiera seguirà. Il welfare non è più un argomento da discussione sindacale di nicchia: è un parametro competitivo che determina chi assume e chi resta sul mercato. Lottomatica e NOVOMATIC stanno scrivendo le regole. Resta da vedere quante altre imprese, nel gaming e fuori, decideranno di copiarle.